Lombardi Chiara

#algocoltura

Ricercatore ENEA (Laboratorio PROTER-BES: Biodiversità e Servizi Ecosistemici)

Sessione: EUROPA, MEDITERRANEO E ALGHE: DAI PROGETTI ALLA PRODUZIONE

I reef ad alghe corallinacee saranno in grado di mitigare gli effetti del cambiamento climatico sulla fauna associata? Un approccio metodologico per la creazione di ‘mimics’ dell’alga Ellisolandia elongata in studi sul cambiamento climatico

Tra gli habitat mediterranei, i reef ad alghe corallinacee sono responsabili della creazione di strutture tridimensionali, che promuovono la biodiversità marina, ma vulnerabili all’acidificazione. Ad oggi, molti studi sono indirizzati a valutare gli effetti del cambiamento climatico su organismi che formano reef, ma poco si conosce sull’effetto di mitigazione che queste specie esercitano sulla fauna ad esse associata.

Il progetto, finanziato dalla Royal Society, ha come scopo lo studio dell’effetto di mitigazione esercitato da un reef ad alga corallina sulla fauna associata, nel Mediterraneo del 2100. Gli obiettivi del lavoro qui illustrato sono stati: disegnare e sviluppare reef artificiali 3D (‘mimics’); studiare l’idoneità dei ‘mimics’ come promotori di biodiversità.

Dopo l’esposizione per 5 mesi dei ‘mimics’ all’ambiente naturale, solo il 42% è sopravvissuto; la fauna associata ai ‘mimic’ è risultata simile per il 61% alla fauna del reef naturale, confermando l’idoneità dei ‘mimics’ nell’attrarre ed ospitare una fauna paragonabile a quella di E. elongata.

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