Marino Fabio

#acquacoltura

Professore, Dip. Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali, Università degli Studi di Messina

Sessione: SANITÀ E ACQUACOLTURA: SEMPRE PIÙ OPPORTUNI

Il progetto “fish path net. Potenziamento dei centri di ittiopatologia siciliani”

Il progetto “FISH PATH NET. Potenziamento dei Centri di Ittiopatologia Siciliani”, coordinato dal Dip. CHIBIOFARAM, verrà finanziato dal Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea attraverso la misura a titolarità 2.56 del PO FEAMP 2014/2020, intitolata “Misure relative alla salute e al benessere animale”. Oltre ad un nutrito gruppo di docenti dei Dipartimenti CHIBIOFARAM e SCIVET dell’Università di Messina, il servizio vede coinvolti Dirigenti Veterinari dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, ricercatori delle Università di Catania (Dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali) e di Palermo (Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare, Sede di Trapani). La Regione Siciliana, attraverso l’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, ha concepito (prima Regione in Italia) la misura specifica al fine di attivare un percorso di studi veterinari per l’individuazione di un protocollo di gestione igienico-sanitaria per gli allevamenti intensivi con ricircolo idrico, anche volti a ridurre la dipendenza dei farmaci veterinari e parimenti la realizzazione di un codice di condotta per le singole specie sulla salute e il benessere degli animali. Il progetto integrato prevede lo svolgimento di azioni previste all’interno di cinque specifici Obiettivi Realizzativi (OR): OR1 Potenziamento della sperimentazione animale su teleostei; OR2 Malattie parassitarie; OR 3 Malattie infettive; OR 4 Tecnopatie, patologie dello sviluppo, nutrizionali e neoplastiche; OR 5 Patologie degli invertebrati da allevamento. Il miglior risultato atteso a lungo termine è il potenziamento dei laboratori specialistici regionali di riferimento per l’ittiopatologia, nonché lo sviluppo di metodi diagnostici rapidi ed efficaci che permetteranno di implementare il controllo delle malattie infettive già in impianto, garantendo una materia prima di eccellente qualità per il consumo fresco o per i prodotti conservati, trasformati e derivati. La creazione di una rete di Ricercatori, Dirigenti Veterinari e professionisti operanti in ittiopatologia favorirà inoltre lo scambio di informazioni permettendo di fornire agli Enti nazionali e sovranazionali preposti dati epidemiologici completi ed attendibili.

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