Terova Genciana

#acquacoltura

Professore Associato, Dip. di Biotecnologie e Scienze della Vita, Università degli Studi dell’Insubria

Sessione: NUOVI MENÙ PER I PESCI

Caratterizzazione del microbioma intestinale di trota (Oncorhynchus mykiss): efficace strumento di valutazione del valore nutrizionale di diete contenenti fonti proteiche alternative.

Genciana Terova1, Laura Gasco2, Simona Rimoldi1, Chiara Ascione1

1Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita, Università degli Studi dell’Insubria, Varese.

2Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Università di Torino, Grugliasco, Torino.

Il nuovo scenario relativo all’alimentazione dei pesci in allevamento intensivo sostenibile, richiede ancora molti sforzi di ricerca finalizzati all’individuazione di fonti nutrizionali alternative ai prodotti della pesca oceanica. Il punto chiave è quello di proporre nuove soluzioni mangimistiche per i pesci allevati in Italia, dove ingredienti convenzionali sono sostituiti da risorse alimentari non convenzionali, poco studiate o valorizzate.

Recenti studi hanno evidenziato che anche nel pesce, la variazione della dieta influisce direttamente sulla composizione del microbiota intestinale (il 57% dell’intera variazione del microbiota intestinale è dovuta ad alterazioni della dieta), esercitando una pressione selettiva su particolari ceppi batterici in grado di svolgere un ruolo regolatore sulle condizioni fisiopatologiche degli animali.

In quest’ambito, lo scopo del presente studio è stato valutare gli effetti della parziale sostituzione nella dieta di una risorsa proteica marina (farina di pesce) con differenti livelli (10, 20 e 30%) di un ingrediente proteico alternativo (farina di larve d’insetto, Hermetia illucens), sulle performance di crescita e sul microbiota intestinale di trota iridea (Oncorhynchus mykiss). Oltre 400 unità tassonomiche operative (OTU) batteriche sono state identificate da oltre un milione di sequenze ottenute mediante sequenziamento del gene 16S rRNA tramite piattaforma MiSeq (Illumina). I nostri dati hanno rivelato che l’inclusione a tutti i livelli della farina di insetto era associata ad una maggiore ricchezza e diversità batterica rispetto alla dieta basata solo su farina di pesce. Infatti, sebbene la maggior parte dei taxa batterici individuati fossero comuni tra i campioni indipendentemente dalla dieta, i pesci che hanno ricevuto la farina di H. illucens mostravano maggiore abbondanza di alcuni generi batterici, in particolare i lattobacilli, potenzialmente utili per l’ospite. I risultati ottenuti indicano, quindi, che la farina di larve d’insetto può essere una valida fonte proteica alternativa alla farina di pesce nella formulazione di mangimi per l’acquacoltura, capace di influenzare positivamente le comunità microbiche intestinali del pesce. In conclusione, lo studio del microbiota intestinale arricchirà notevolmente la nostra conoscenza sui meccanismi coi quali i batteri interagiscono con la dieta e quindi con l’ospite, per comprenderne gli effetti sulla salute degli animali.

Curriculum Vitae

Certificato di internazionalità

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Tutte le ultime news direttamente nella tua casella e-mail!