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RELATORI ALGAEFARM

Santini Gaia

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Relatori AlgaeFarm

Qualifica: borsista di ricerca

Istituzione/Azienda: Università degli studi di Firenze

Biografia:
Laurea nel 2013 in Scienze e Tecnologie Agrarie presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi dal titolo “Coltura della microalga Phaeodactylum tricornutum in condizioni di stress da nutrienti per la produzione di biocarburanti”. Laurea magistrale nel 2017 in Biotecnologie vegetali e microbiche presso l’Università di Pisa con una tesi dal titolo “Caratterizzazione molecolare e funzionale di funghi micorrizici arbuscoli da un hot spot di biodiversità della riserva UNESCO Selva Pisana”. Dal 2013 collaborazione con F&M (Fotosintetica & Microbiologica S.r.l.) nell’isolamento e caratterizzazione di ceppi microalgali e cianobatterici e nel mantenimento della collezione di colture algali di F&M. Dottorato di ricerca nel 2021 in Scienze Agrarie e Ambientali presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell’Università di Firenze, con una tesi dal titolo “I biostimolanti cianobatterici come strategia emergente per migliorare le rese agricole”. Attualmente è ricercatore post-dottorato presso il Dipartimento DAGRI dell’Università di Firenze, occupandosi di coltura microalgale e valorizzazione della biomassa microalgale come biostimolante.


Sessione di intervento
Tecnologie e innovazioni per la coltivazione di microalghe

Intervento
Produzione industriale di microalghe: fotobioreattori e metodi di coltivazione

Abstract
Le microalghe sono microrganismi fotosintetici con un grande potenziale industriale grazie alla loro bilanciata composizione biochimica, agli elevati tassi di crescita e alla varietà di molecole bioattive prodotte. Inoltre, le microalghe possono essere coltivate in terreni non utilizzabili in agricoltura e, per alcune specie, in acque dai limitati impieghi (acque saline, acque reflue o inquinate) e utilizzando CO2 di scarto da processi industriali. Oggigiorno, il principale ostacolo allo sfruttamento commerciale delle microalghe sono gli elevati costi di produzione della biomassa. Lo studio delle tecnologie di coltivazione delle microalghe deve quindi tendere a minimizzare i costi di produzione delle biomasse e massimizzare il rendimento e/o l’efficienza dei processi mantenendo o addirittura migliorando al contempo la qualità del prodotto finale. Per raggiungere tale scopo la scelta del fotobioreattore più adatto in base alla specie coltivata e al sito produttivo è la prima variabile da tenere in considerazione in quanto il sistema di coltivazione influisce notevolmente sui costi di costruzione e di gestione e sulle produttività raggiungibili. Inoltre, l’uso della luce artificiale a selezionate lunghezze d’onda, in sostituzione o come complemento alla luce naturale, può essere un valido strumento per aumentare la produttività ed indirizzare la sintesi dei metaboliti di interesse. Considerando che l’attuale costo dell’energia è limitante per l’adozione di queste tecnologie nella coltivazione delle microalghe, lo sfruttamento di fonti di energia rinnovabile come il fotovoltaico o la geotermia sarà fondamentale per l’espansione sul mercato dei prodotti da microalghe.


IL PROGRAMMA

25
Maggio

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Mercoledì

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