Arcangeli Giuseppe

#acquacoltura

Presidente SIRAM

Sessione: Sanità e acquacoltura: sempre più opportunità

Animal Health Law: maggiori garanzie sanitarie per l’acquacoltura europea

IL REGOLAMENTO (UE) 2016/429 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016 relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale, denominato anche ANIMAL HEALTH LAW (AHL), porta un importante contributo nella tutela della sanità degli allevamenti in Europa, compresi quelli ittici. Come già era accaduto con l’emanazione del pacchetto igiene nel 2004, con questo nuovo Regolamento tutte le diverse realtà produttive zootecniche vengono riunite sotto un’unica norma. Così è anche per il settore delle malattie degli organismi vegetali (Reg. 2031/2016).

Questo corposo atto normativo, composto da ben 283 articoli, al titolo II dedica in modo specifico 52 articoli per i soli organismi acquatici ed andrà a superare al momento dell’applicazione prevista per il 21 aprile 2021, l’attuale Direttiva 2006/88, applicata in Italia con D. lgs 148/08.

Punti salienti di AHL possono essere così riassunti: È uno «scheletro» di principi generali che sarà completato dagli atti delegati e atti di esecuzione; Include le norme sull’identificazione degli animali e la registrazione degli stabilimenti; Include, con un lungo periodo di transizione, anche le norme sui movimenti non commerciali di animali da compagnia ed infine semplifica le procedure per gli scambi intra-UE a basso rischio di animali vivi.

Tra le novità introdotte: I numerosi atti giuridici riguardanti la sanità animale che confluiranno in un’unica normativa; norme più semplici e più chiare che richiederanno meno tempo, consentendo alle autorità e a tutti gli interessati di concentrarsi sulle priorità essenziali: prevenire ed eliminare le malattie; saranno chiarite le responsabilità di allevatori, veterinari e di tutti gli addetti ed infine la sorveglianza degli agenti patogeni, identificazione elettronica e registrazione degli animali.

La Commissione Europea ha dato mandato ad una specifica commissione di predisporre atti delegati ed atti di esecuzione relativamente ad alcune tematiche: a)i rischi inerenti ai movimenti di cui a tali disposizioni; b) lo stato sanitario in relazione alle malattie elencate di cui all’articolo 9, paragrafo 1, lettera d), nei luoghi di origine, di transito e di destinazione; c) le specie elencate di animali acquatici per le malattie elencate di cui all’articolo 9, paragrafo 1, lettera d); d) le misure di bio-sicurezza in vigore nei luoghi di origine, di transito e di destinazione; e) le eventuali condizioni specifiche alle quali sono detenuti gli animali di acquacoltura; f) le modalità specifiche di movimento adottate dal tipo di stabilimento di acquacoltura e le specie o categorie di animali acquatici interessate; g) altri fattori epidemiologici.

Anche il Centro di referenza Nazionale per le Malattie dei Pesci, molluschi e Crostacei è stato chiamato ad esprimersi su alcune tematiche.

Tra gli argomenti oggetto di riflessione e studio se ne riportano alcuni: la conferma di considerare le malattie oggetto di intervento riportate nell’elenco AHL, propendere per una gestione volontaria delle malattie, mettere in discussione l’utilità della ex categoria 3 ( stato sanitario indeterminato), applicare una sorveglianza di tipo passivo per le malattie dei molluschi, semplificare le procedure per il riconoscimento di zone/compartimenti indenni.

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