Title: Marine Biologist Aquaculture Area
Association/Company: Fondazione IMC – International Marine Centre
Biography:
Il Dr. Danilo Concu è un biologo marino con un dottorato in scienze zootecniche presso la facoltà di Scienze Veterinarie dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, con la tesi: ‘Spawning induction, egg management, larval rearing and weaning of the flathead grey mullet (Mugil cephalus) and other relevant mugilidae’. Attualmente è tecnologo di ricerca presso la Fondazione IMC (Centro Marino Internazionale) sita a Torre Grande (Oristano).
Si occupa di ricerca e sviluppo di nuove tecniche di riproduzione e allevamento di diverse specie di mugilidi, tra cui il cefalo da bottarga (M. cephalus). Negli ultimi anni ha contribuito in modo significativo allo sviluppo dell’acquacoltura sostenibile del M. cephalus, collaborando a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali.
È inoltre coautore del manuale FAO per l’allevamento della specie.
Speech
Scientific progress’ for sustainable farming of mallet (Mugil cephalus)
Abstract
Titolo: Dall’induzione ormonale alla produzione di popolazioni monosex: progressi verso l’acquacoltura sostenibile di Mugil cephalus
Introduzione:
Il muggine da bottarga (Mugil cephalus), è un teleosteo eurialino e cosmopolita ampiamente distribuito in acque temperate e tropicali. Nel Mediterraneo, le sue uova salate ed essiccate (bottarga) rappresentano un prodotto di nicchia ad alto valore commerciale (>230 €/kg). Nonostante la crescente domanda, la produzione nazionale è in calo a causa del sovrasfruttamento degli stock naturali, con gravi implicazioni per la sostenibilità ambientale e la biodiversità marina. La specie, grazie alla sua adattabilità e dieta onnivora, è considerata promettente per l’acquacoltura sostenibile. Tuttavia, persistono criticità come la difficoltà nel chiudere il ciclo vitale in cattività senza trattamenti ormonali, la scarsa trasferibilità dei protocolli industriali, le basse densità di allevamento larvale e la limitata conoscenza delle performance di crescita in condizioni intensive. Inoltre, l’interesse commerciale è focalizzato sulla produzione di bottarga, rendendo prioritaria la generazione di stock geneticamente femminili.
Le ricerche condotte dalla Fondazione IMC in questi anni si proponevano di superare tali limiti attraverso cinque obiettivi principali: (1) miglioramento del protocollo di induzione alla riproduzione, (2) ottimizzazione dell’allevamento larvale, (3) sviluppo di un protocollo per il trasporto a lunga distanza degli embrioni, (4) miglioramento delle performance di crescita nelle fasi di pre-ingrasso e ingrasso, e (5) creazione di popolazioni di sole femmine.
Materiali e metodi:
Il protocollo di induzione alla riproduzione è stato semplificato, riducendo i trattamenti ormonali e privilegiando metodologie trasferibili all’industria. Le uova fecondate, sono state incubate a densità fino a 1.500 uova/L e mantenute a 24°C per 28 ore. La vitalità larvale è stata valutata a 4 giorni post-schiusa (DPH). Le larve sono state allevate utilizzando prede vive e mangimi microincapsulati. Gli avannotti sono stati trasferiti in sistemi intensivi per le fasi di pre-ingrasso e ingrasso, alimentati con mangimi commerciali formulati per specie eurialine onnivore e sono state registrate le performance di crescita. La produzione di una generazione di sole femmine (wt/wt) è stata ottenuta tramite incrocio selettivo di riproduttori omozigoti recessivi (wt/wt), con conferma genetica del sesso tramite RFLP-PCR e sequenziamento.
Risultati:
I risultati dimostrano che l’80.5% delle femmine ha emesso uova vitali con una percentuale di fecondazione dell’83±14%. Le uova possono essere trasportate a 1.500 uova/L per 28 ore a 24°C senza comprometterne la vitalità. Il protocollo larvale ottimizzato ha raggiunto una sopravvivenza del 20% a 60 DPH, con avannotti di 22,9±3 mm (TL) e 0,04±0,001 g (BW), migliorando significativamente i dati riportati in letteratura. Nelle fasi di pre-ingrasso e ingrasso, sono stati registrati un FCR apparente di 1,35±0,15, un SGR di 1,63±0,051 e un Weight Gain del 337±59%, confermando l’efficacia delle strategie adottate. Inoltre, è stata ottenuta per la prima volta una generazione di sole femmine (wt/wt), aprendo la strada alla produzione di popolazioni monosex con vantaggi in termini di crescita, resa commerciale e gestione degli allevamenti. Questi avanzamenti nei processi produttivi di M. cephalus hanno implicazioni rilevanti per lo sviluppo dell’acquacoltura commerciale di questa specie, offrendo soluzioni concrete per una produzione sostenibile e competitiva della bottarga.
