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RELATORI AQUAFARM

Ravagnan Giampietro

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Relatori AquaFarm

Qualifica: Professore ordinario\coordinatore scientifico progetto  Molluschicoltura 4.0

Istituzione/Azienda: Università Ca’ Foscari di Venezia \ Associazione Mediterranea Acquacoltura

Biografia
Nato a Padova il 22.06.1945, si è iscritto all’Università di Roma per l’anno accademico 1964-65 al corso di laurea in Scienze Biologiche della Facoltà di Scienze, laureandosi nel novembre del 1968 con una tesi sperimentale in immunologia. Carriera Accademica 1971 Dal 1 Novembre 1971 nominato assistente di ruolo presso  Istituto Microbiologia Università di Roma. 

1980 Professore associato di Microbiologia presso l’Università di Chieti.
1985 Professore straordinario di Microbiologia presso l’Università di Chieti.
1988 Professore ordinario di Microbiologia presso la facoltà di Scienze Matematiche e Naturali – II Università di Roma “Tor Vergata”.
1995 Professore ordinario di Microbiologia al Corso di Laurea in Scienze Ambientali dell’Università di Venezia “Ca’ Foscari”.

Altri titoli

1985 Direttore dell’Istituto di Medicina Sperimentale del CNR, carica ricoperta fino al 31/12/2000;
2002 nominato esperto nel Comitato Nazionale per le Biotecnologie e la Biosicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Componente della Commissione biotecnologie Industriali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
2003 Nominato componente della Commissione Grandi Rischi presso il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio, sottocommissione Rischio Ambientale e Sanitario

Esperto in Commissioni e Programmi Nazionali –
1988-89 per la mappatura della Posidonia Oceanica sul territorio nazionale –
1990-91  Commissione di Alta Sorveglianza Presidenza del Consiglio per l’emergenza in Alto Adriatico  1993-97 Commissione di Alta Sorveglianza Ministero dell’Ambiente per l’emergenza della Laguna di Orbetello
2002-03  Commissione Alta Sorveglianza Ministero dell’Ambiente per il Progetto Molentargius – Sardegna.
2002-04  Responsabile Scientifico del Progetto: “Definizione di un modello per la realizzazione di un sistema qualità della filiera dell’acquacoltura certificabile in conformità agli standard internazionali” (5C509) finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
2002-03  Responsabile Scientifico del Progetto BiO2Remediation a Porto Marghera finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
2006-09 Responsabile scientifico del progetto scientifico BiO2Remediation dell’Arsenale Vecchio a Venezia, finanziato dal Magistrato alle Acque


Sessione di intervento
Progetto Smart Bay Santa Teresa (La Spezia) – La contabilità del Blue Carbon Sink

Intervento
Valorizzazione del processo produttivo di sequestro della CO2  nei molluschi tramite mitigazione delle attività connesse (GHG)  con l’impiego di energia  e/o materiali da prodotti di origine fossile

Abstract
Le attività produttive della molluschicoltura costituisco un processo controllato e regolato da norme nazionali e/o comunitarie attinenti  organismi marini destinati all’alimentazione umana che comportano una fissazione/sequestro della  CO2 sciolta in acqua con dati confermati da studi sia nazionali che internazionali.
Il  valore lordo di questo  processo biologico è stimato intorno al 25/30% del peso commerciale della produzione di oltre 100.000 tons/anno, valore  che deve essere però depurato del dato equivalente delle emissioni di Gas Clima Alteranti provenienti dall’uso di combustibili fossili e/o materiale plastico di origine petrolchimica.
L’Associazione Mediterranea Acquacoltura ha in corso un progetto denominato Molluschicoltura 4.0 notificato al MITE ed al MIPAAF che contempla la definizione di una modalità standard condivisa di contabilità della CO2 sequestrata nelle produzioni nazionali e l’adozione di pratiche adatte alla mitigazione dei fattori negativi quali l’impiego di motorizzazioni non emissive nelle imbarcazioni da lavoro, la transizione verso materiali vegetali nella produzione ed impiego delle calze utilizzate negli allevamenti, un monitoraggio digitale dei parametri chimico fisici e biologici delle aree di produzione e l’impiego di energia fotovoltaica in autoconsumo negli impianti di stabulazione e confezionamento delle produzione.
L’utilizzazione combinata di queste tecnologie,  pienamente coerente con il programma di decarbonizzazione della UE,   consentirà un annullamento dei fattori passivi nella contabilità della fissazione di CO2   oltre a migliorare gli aspetto dell’inquinamento in mare da plastica e residui di combustibili fossili.

IL PROGRAMMA

26
Maggio

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Giovedì

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